mercoledì 12 ottobre 2011
venerdì 7 ottobre 2011
Proposta di Mozione dei nostri consiglieri comunali
MOZIONE DI SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DELLA TRICOM GALVANICA DI TEZZE SUL BRENTA
PREMESSO CHE
La vicenda che riguarda la P.M. Tricom galvanica, specie dopo la recente sentenza del Tribunale di Bassano del Grappa, ha assunto nell’opinione pubblica una portata che intensifica il dolore per una tragedia umana e ambientale che tocca ancor oggi da vicino tutta la nostra comunità
Pur nel rispetto per ogni sentenza, codesto consiglio comunale non può in alcun modo tacere o dimenticare né l’enormità dei danni ambientali provocati dal caso “Galvanica”, per i quali ancor oggi il nostro territorio paga drammatiche conseguenze, né tantomeno il terribile sacrificio in termini di vite umane causato da quella che molti media hanno giustamente ribattezzato come “la fabbrica degli orrori”.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI TEZZE SUL BRENTA
Sicuro di interpretare così i sentimenti dei cittadini di Tezze, esprime vicinanza e solidarietà nei confronti dei familiari e dei parenti delle vittime impegnati da anni in una giusta battaglia di civiltà e giustizia.
Auspica che il tribunale di Venezia, nel secondo grado di giudizio, data la grande esperienza in casistiche di questo tipo, sappia arrivare a delle conclusioni certe. Ciò soprattutto in relazione alle contraddizioni emerse tra la sentenza civile del Tribunale di Padova – sez. di Cittadella e la sentenza penale del Tribunale di Bassano del Grappa.
Impegna l’amministrazione a mantenere alta l’attenzione sulla questione, con iniziative di vario tipo, di modo che si favorisca un accertamento dei fatti e delle responsabilità quanto più preciso e rapido possibile.
venerdì 30 settembre 2011
LA LEGA DELLE CHIACCHERE
Tre mesi fa nel prato di Pontida tra spade e corna celtiche Bossi dava gli ultimatum a Berlusconi. Come sempre parole al vento e chiacchere per tener buoni i militanti. Niente è cambiato rispetto ad allora come dimostra il voltatino redatto dal sen.Stadiotto del PD. Non è cambiato neanche la prassi ormai consolidata della Lega di salvare dall'arresto gli amici di Berlusconi votandone l'immunità in Parlamento.
domenica 11 settembre 2011
Festa Nazionale PD a Pesaro 10-9-2011
Sabato a Pesaro c'era anche un pezzo del PD di Tezze sul Brenta alla manifestazione di chiusura della festa democratica nazionale. Nella cornice della bellissima Piazza del Popolo il segretario Bersani ha tenuto il comizio finale che ha fatto l'analisi del momento drammatico del nostro paese, denunciando le gravi colpe del governo Berlusconi-Bossi incapace di portarci fuori dalla crisi e proponendo un programma alternativo e credibile con il PD al centro di esso che dia all'Italia una nuova prospettiva di crescita e riforme. Ci siamo dati appuntamento a Roma il 5 Novembre per una grande manifestazione nazionale contro il governo e per un'Italia diversa e migliore di questa.
| Graziano e Luca davanti alla Rocca di Pesaro |
| Il palco a Piazza del Popolo |
| Piazza del Popolo |
| Piazza del Popolo |
| Il comizio di Bersani |
sabato 27 agosto 2011
BERSANI SUL CASO PENATI:ESEMPLARE
Il caso Penati - "Da questa dolorosa vicenda - ha detto Bersani riferendosi alla vicenda delle tangenti sull'area Falck - deve venire fuori una regola: si rispetta l'operato della magistratura e non le si mettono ostacoli. E poi siamo tutti uguali davanti alla legge. Chi è coinvolto in indagini, come dice il nostro stringente codice etico, fa un passo indietro. Penati ne ha fatti tre o quattro. E questo gli va riconosciuto".
Bersani ricorda che "Penati si è sospeso, ed ha lasciato le cariche istituzionali, e fuori dal gruppo del Pd. E quindi, adesso farà le sue scelte con i suoi avvocati. Noi - puntualizza il segretario del Pd - teniamo fermo un principio: le accuse sono certamente gravi, vogliamo che si trovi verità e chiarezza. Da parte nostra non sentirete mai parlare di complotti. La magistratura faccia il proprio dovere. Per noi sono tutti uguali davanti alla giustizia: immigrati, parlamentari e amministratori". E conclude: "Noi chiediamo, anche se esiste la presunzione di innocenza, che Penati faccia un passo indietro. E Penati lo ha fatto già. Io sono il segretario del partito e sono interessato a che non ci siano ombre in nessuno modo".
Bersani ricorda che "Penati si è sospeso, ed ha lasciato le cariche istituzionali, e fuori dal gruppo del Pd. E quindi, adesso farà le sue scelte con i suoi avvocati. Noi - puntualizza il segretario del Pd - teniamo fermo un principio: le accuse sono certamente gravi, vogliamo che si trovi verità e chiarezza. Da parte nostra non sentirete mai parlare di complotti. La magistratura faccia il proprio dovere. Per noi sono tutti uguali davanti alla giustizia: immigrati, parlamentari e amministratori". E conclude: "Noi chiediamo, anche se esiste la presunzione di innocenza, che Penati faccia un passo indietro. E Penati lo ha fatto già. Io sono il segretario del partito e sono interessato a che non ci siano ombre in nessuno modo".
sabato 20 agosto 2011
Filippin: ""Bossi uomo in fuga, Lega e PDL hanno fallito i loro obiettivi"
20/08/2011
Padova
Padova
"Ogni volta che la distanza tra le promesse e i fatti diventa più difficile da nascondere, Bossi tira fuori la storiella della Padania. Ma al disco rotto della sua propaganda, ormai, non crede nemmeno più l'elettorato della Lega. E l'immagine di un leader messo in fuga dal timore delle contestazioni è il simbolo di un momento: quello in cui un'intera coalizione di centrodestra ha dovuto gettare la maschera, dopo aver tradito gli impegni presi con gli italiani".
Rosanna Filippin, segretario regionale del Pd Veneto, commenta così la visita in Veneto di Umberto Bossi e la fine anticipata del suo soggiorno in Cadore.
"Bossi e Berlusconi si sono presentati agli elettori promettendo alcuni obiettivi. Avevano detto: meno tasse per le famiglie e le imprese. Con l'ultima manovra l'Italia toccherà il record storico della pressione fiscale. Obiettivo fallito. Avevano promesso più sostegni alle famiglie: i tagli colpiscono politiche attive per la famiglia già scarse, mentre il bonus bebè e il quoziente familiare sono rimaste parole al vento. Obiettivo fallito, quindi, anche in questo caso. Avevano promesso una scossa all'economia: i dati della crisi economica sono sotto gli occhi di tutti; ma dopo che per anni il Governo ha negato la crisi economica, ora non ha la credibilità per gestire l'emergenza e così finisce commissariato dall'Europa. Terzo obiettivo, terzo fallimento. Infine il federalismo, doveva essere la madre di tutte le riforme, ma la Lega non ha saputo nemmeno ottenere una riforma del Patto di Stabilità. Così mentre a Roma non si riesce a proporre nemmeno una riforma come la riduzione del numero dei parlamentari, gli enti locali pagano per tutti. Dovevano difendere il territorio: obiettivo fallito anche in questo caso".
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