Daniele Cuccarollo
capogruppo Progetto per Tezze
coordinatore PD Tezze sul Brenta
capogruppo Progetto per Tezze
coordinatore PD Tezze sul Brenta
In questi giorni si colgono varie battute e insinuzioni più o meno velate accostare l'ex tesoriere della Margherita,Lusi, al PD cercando di gettare discredito sul partito e i suoi bilanci. Il fatto di come il furfantello abbia fatto sparire milioni di euro sarebbe da chiedere ai revisori dei conti che probabilmente o sono collusi o sono incompetenti. La magistratura farà le sue indagini e se si troveranno compiacenze dovranno essere punite. Dal punto di vista politico però vanno fatte alcune riflessioni. I costi delle campagne elettorali sono diventati esorbitanti e servirebbero dei limiti. I rimborsi elettorali, certamente difficili da metabolizzare per il cittadino sono sicuramente preferibili ai finanziamenti privati faraonici in stile americano. I costi della politica sono troppo alti e vanno tagliati. Detto questo a chi tende a mettere tutto nel calderone va ricordanto però che: il PD ha espulso immediatamente Lusi dal partito senza aspettare il processo, il bilancio dal 2008 viene certificato da una agenzia internazionale, il partito si è dato un codice etico che impedisce l'accesso alle liste elettorali a chi non è in regola con la legge, il PD in parlamento non ha mai votato contro ad autorizzazioni a procedere, tantomento ha votato leggi ad personam per coprire reati o fermare le indagini. E soprattutto per ogni Lusi ci sono centinaia di migliaia di iscritti, militanti, amministratori che fanno politica onesta mettendoci tempo magari sottratto a famiglia ed affetti ed anche soldi propri. La politica deve diventare più trasparente e sobria ma l'antipolitica va combattuta perchè apre ai peggio populismi.
Queste immagini fanno parte della storia del Parlamento italiano. In piena era di Tangentopoli i leghisti forcaioli mostravano il cappio contro gli indagati per corruzione della prima repubblica e inneggiavano al pool di Mani Pulite. Poi l'incontro e l'innamoramento con il Cavaliere e come d'incanto i vecchi giustizialisti si trasformano in ipergarantisti e votano una cascata di leggi e leggine ad personam a favore delle peggio cricche. Alle critiche rispondevano che era il prezzo da pagare per il federalismo tanto agognato. Ma oggi con la Lega all'opposizione, con un federalismo tutto da realizzare ci si aspettava che ritirassero fuori il cappio, invece Bossi ancora una volta si fa "convincere" da Berlusconi e Cosentino si salva un'altra volta. Cosa spinge il leader lumbard a far incazzare la propria base sottomettendosi ogni volta ai voleri del Cavaliere di Arcore? Quali oscuri accordi o tornaconti si celano dietro questo sodalizio? Certo è che dopo questa ennesima performance anche i più fedeli sostenitori del Carroccio avranno qualche motivo in più per riflettere su queste politiche trasformiste. Per la Lega Nord probabilmente la legge è uguale per tutti tranne per la Casta che anche oggi ha contribuito a rafforzare.