sabato 20 ottobre 2012

Primarie 2013

 
 
Il 25 Novembe ci saranno le elezioni primarie per decidere il candidato premier del centrosinistra. Un grande evento di partecipazione popolare promosso soprattutto dal nostro partito che darà la possibilità ai cittadini di decidere. In un momento di crisi profonda della politica il Partito Democratico si mette in gioco organizzando questo grande evento democratico. Tre sono i candidati del PD. Qui sotto i links per conoscere i loro programmi e idee.



www.bersani2013.it
 
                       
                           www.laurapuppato.it
 
www.matteorenzi.it
 
 

Anche a Tezze sul Brenta vi aspettiamo numerosi. Per informazioni sull'evento seguite in nostro sito e la nostra pagina Facebook oppure contattateci via mail o telefonando al 3407301163 (Luca) 3332111982 (Daniele).
 

domenica 23 settembre 2012

Comunque vada il PD ha già vinto

Certe volte non riesco a capire questo gioco di ridicolizzare e attaccare il Partito Democratico sia da destra (ci sta) che da sinistra (incomprensibile). Il PD sta per mettere in campo per l'ennesima volta una consultazione popolare e democratica che si chiama primarie che permetterà a milioni di cittadini di scegliere chi sarà candidato per il centrosinistra alle prossime elezioni. Cosi è stato anche negli ultimi anni per la scelta dei candidati sindaci in tutta Italia e cosi sarà anche probabilmente per la scelta dei prossimi candidati alle elezioni politiche. Cosa fanno gli altri partiti per potersi permettere giudizi sommari? Non abbiamo forse una serie di formazioni politiche basate essenzialmente sulla figura del loro leader che si squaglierebbero appena  questo si ritirasse dalla scena? Perfino l'ultimo arrivato il Movimento 5 Stelle, senza la presenza di Grillo cosa sarebbe? Ebbene con tutti i difetti e le imperfezioni del caso siamo rimasti l'ultimo partito che può sopravvivere a prescindere dalla leadership e questo potrà piacere o no è la risposta politica alle derive populistiche. Le primarie come ha voluto il segretario Bersani saranno aperte e permetteranno forse di ridurre un pò quel solco che si è creato tra i cittadini e la politica soprattutto se saranno protagonisti i programmi per migliorare il nostro Paese e non gli scontri personali o una ricerca ossessiva di visibilità. Un consiglio soltanto a quanti tenteranno di intrufolarsi nei seggi per inquinare il voto. Restate a casa e andate a chiedere ai vostri partiti di aprirsi come il PD al voto popolare e non lasciare decidere tutto ai vostri capi.

Luca Mocellin

martedì 11 settembre 2012

Festa Democratica Reggio Emilia 2012

 
 
Anche quest'anno abbiamo partecipato alla festa nazionale del PD che si è svolta a Reggio Emilia. In una zona che ancora porta i segni del terremoto migliaia di simpatizzanti e militanti democratici hanno mostrato cosa significa essere un partito popolare nazionale. Nessuna formazione politica oggi in Italia è in grado di mobilitare tante persone da nord a sud e questo è il segno tangibile che è giunto ormai il momento di prendere le redini di questo paese e portarlo fuori dalla crisi. Nel comizio finale il segretario Pierluigi Bersani ha tracciato la direzione che ci porterà nella prossima primavera alle elezioni politiche. Le primarie del centrosinistra indicheranno il candidato premier che guiderà la coalizione all'appuntamento elettorale. Il PD si presenterà con un programma che fermo restando la direzione di serietà e controllo dei conti pubblici tracciata dal  governo Monti spinga su Lavoro, Uguaglianza e Diritti. Inoltre promuova con le altre forze progressiste europee una nuova road map verso gli Stati Uniti d'Europa, unica via possibile contra la crisi economica e finanziaria del nostro continente.                            


lunedì 27 agosto 2012

USCIRE DALLA CRISI

La crisi economica che attanaglia l'Europa e l'Italia sembra senza fine. I sacrifici imposti ai cittadini sono duri da accettare anche perchè spesso spiegarne le ragioni è sinceramente difficile. Parlare di globalizzazione, debito sovrano, spread etc come fattori della crisi al cittadino medio è un esercizio davvero arduo. Se si va a fondo delle questioni però si scopre che dietro a questi termini si celano spiegazioni molto più semplici e concrete. La crisi economica che viviamo è conseguenza di errori di valutazione, di scelte non fatte, di politiche dissennate, di scarsa visione e lungimiranza. Uscire da questo tunnel appare difficile ma può certamente essere anche una occasione per non ripetere gli stessi errori. Partiamo dall'Europa. Il progetto politico è stato ed è sicuramente alto ed esaltante ma fino ad oggi è rimasto solo sulla carta soprattutto a causa di una destra europea egoista e nazionalista che ha di fatto impedito una integrazione effettiva tra gli stati che cedendo una parte della loro sovranità a favore delle istituzioni europee desse più forza all'Europa stessa. Non solo moneta quindi ma pezzi di governance che permetta all'intero continente di progredire in modo comune. Solo cosi potremo competere con i nuovi grandi mercati emergenti. E l'Italia in questo contesto deve fare bene i suoi compiti per casa. Dopo le illusioni dei ristoranti pieni e del "stiamo meglio degli altri" del pifferaio Berlusconi e delle ampolle del Po padane il risveglio è stato traumatico. La cura Monti per mettere in sicurezza i conti è stata una mazzata. Il rallentamento dell'economia, la disoccupazione galoppante e nel contempo i sacrifici chiesti agli italiani sembrano aver messo al tappeto il paese. Serve una svolta che rimetta in moto l'economia e dia un pò  di respiro alla maggioranza dei cittadini che stanno soffrendo terribilmente la crisi. Un nuovo patto tra forze sociali ed economiche che dia
nuovo slancio al paese. Una classe politica finalmente all'altezza che sappia prendere decisioni magari impopolari ma necessarie. Che non si lasci influenzare da sondaggi o da interessi di parte che hanno impedito fino ad oggi di risolvere le magagne storiche dell'Italia. Che riduca il solco che si è ormai scavato tra politica e cittadini attraverso un agire sobrio e al sevizio del bene comune. Noi abbiamo la speranza che sarà un nuovo governo democratico e progressita a portarci fuori dalla crisi in Italia e in Europa. I prossimi mesi ed anni ci diranno se la speranza diventerà realtà.

domenica 17 giugno 2012

MOZIONE PER PRIMARIE

Una mozione dei Giovani Democratici che sottoscriviamo

MOZIONE SULLE PRIMARIE PER I PARLAMENTARI
DIREZIONE PROVINCIALE DI VICENZA

La direzione provinciale del Partito Democratico di Vicenza, riunita in data 15 Giugno 2012,
considerata:
- La legge elettorale vigente che non consente agli elettori la possibilità di scegliere i parlamentari
- La richiesta da parte dei nostri iscritti ed elettori di mettere fine a questa palese violazione democratica
impegna:
- Tutti gli esponenti vicentini che abbiano ruoli nelle istituzioni o ai diversi livelli del partito a fare fronte comune per cambiare la legge elettorale vigente, consentendo ai cittadini la scelta dei propri rappresentanti
- I membri vicentini in direzione regionale e nazionale a presentare questa richiesta nei rispettivi organismi
Qualora, per resistenze degli altri partiti in Parlamento, non si rivelasse possibile cambiare la legge elettorale, la Direzione Provinciale del PD Vicentino,
impegna:
- I membri vicentini della direzione regionale e della direzione nazionale a
presentare ai rispettivi livelli la richiesta di svolgere primarie aperte a tutti i cittadini per scegliere i parlamentari
Qualora, per motivazioni ad oggi non comprensibili né preventivabili, il livello nazionale e regionale decidessero di non indire le elezioni primarie per la scelta dei rappresentanti in Parlamento, la Direzione provinciale,
impegna, una volta chiara la decisione di non svolgere le elezioni primarie da parte dei livelli superiori,:

- Il partito provinciale a svolgere ugualmente le elezioni primarie per i parlamentari della nostra provincia
- Il partito provinciale a svolgere le primarie anche nel caso in cui fosse introdotta una nuova legge elettorale con i collegi ma senza l’introduzione delle preferenze
- Il segretario provinciale e la segreteria a presentare una proposta di regolamento per le primarie per i parlamentari, da votare in direzione provinciale